Ecosostenibilità ed Economia Circolare

Sono in molti a sostenere che nella attuale fase di transizione alla nuova normalità lo scopo per le aziende di moda non può che essere la sostenibilità ambientale e sociale. Oggi ci occupiamo della sostenibilità ambientale.

Alcuni rappresentanti del mondo della moda ritengono che la crisi legata alla pandemia in corso sia un’occasione per ripensare l’industria in una chiave più sostenibile.

Li Edelkoort, la più nota anticipatrice di tendenze di moda e design, in un’intervista di inizio marzo al magazine Dezeen ha dichiarato: “Sembra che stiamo entrando in una quarantena di massa del consumo durante la quale impareremo come essere felici solo con un vestito semplice, riscoprendo i nostri preferiti tra quelli che già possediamo, leggendo un libro dimenticato e cucinando tanto per rendere la vita bellissima. L’impatto del virus sarà culturale e cruciale per costruire un mondo alternativo e profondamente diverso”.

La lettera di Giorgio Armani

Bisogna essere capaci di rispondere alla nuova esigenza ormai sempre più diffusa di introdurre una forma di consumo responsabile: Giorgio Armani in una lettera a WCW ha chiaramente spiegato ai suoi clienti americani che è arrivato il momento di adottare una dimensione più umana e di creare un’eleganza senza tempo con capi d’abbigliamento che durino nel tempo. 

È opportuno offrire un prodotto di alta qualità con un elevato contenuto creativo che aumenti la durata della merce sugli scaffali. È il momento di alleggerire l’ammontare di inventario accatastato a causa delle eccessive produzioni. Esiste il bisogno di ripartire dalle priorità, rallentando quei ritmi forsennati che il fashion system ha avuto in questi anni. La moda deve rallentare se vuole ripartire. 

In generale possiamo assumere che si comprerà meno ma si comprerà meglio però quello che i consumatori si aspettano non è altro che prodotti di qualità con motivi etici di sostenibilità, un prodotto che duri più a lungo e capace di diminuire il consumo di energie per realizzare la sua sostituzione. Ecco allora che quando tutto sarà finito, si punterà meno sull’ultima tendenza e più su capi che durano nel tempo.

È consigliabile, perciò, ripensare i meccanismi del mondo della moda, cercando una dimensione più umana perché questo è il momento per riflettere e reinventarsi, magari anche imparando dagli errori commessi nel passato. 

È importante puntare sull’insieme di valori che caratterizzano il marchio anziché spingere solo sui prodotti. Quando si tocca il fondo di una grande crisi o si molla o si risale e per risalire è necessario cambiare. I cambiamenti, per avere effetti duraturi, non possono però astrarsi dal contesto in cui vengono avviati e devono necessariamente guardare al futuro.

Esempi di fibre tessili ecosostenibili

Sono tante le aziende tessili che stanno puntando sull’economia circolare, una delle poche soluzioni che attualmente si intravedono in grado di coniugare insieme qualità, ecosostenibilità, rispetto per l’ambiente e per l’essere umano che dovrà abitarlo. Un esempio di ecosostenibilità tessile è stato creato da Lycra con il nuovo tessuto: il Lyoncell. Lyocell, detta anche tencel, è la fibra cellulosica artificiale considerata in assoluto più compatibile con l’ambiente.

Abbiamo competenza, tecnologia e creatività sufficiente per creare qualcosa di buono, dobbiamo ora armarci di prospettiva e lungimiranza per veicolare queste immense risorse e capacità nella direzione migliore per la Vita.

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