A volte basta un pennello, una tavolozza di colori, una penna, una macchina fotografica.

A volte basta quella scossa di adrenalina che si sente lungo la schiena quando ascoltiamo le note di una canzone che ci vibra nell’anima e all’improvviso scende una lacrima.

A volte basta anche solo una macchia di energia colorata per farci iniziare a sognare, a volte basta solo lasciare scorrere la mano sul foglio e le idee prendono magicamente forma. Tu non sei più padrone di te stesso: sono le dita a comandare e a creare storie. E allora il cuore inspiegabilmente batte più forte. Ti senti vivo. Ti senti felice. Ti senti soddisfatto.

L’arte è così, in tutte le sue forme. Ti prende senza un perché, ti conquista e ti travolge come il primo amore: quella sensazione che ti lascia dentro non la scordi più.

È questo ciò che ho sentito arrivare al cuore mentre seduta al tavolino del Caffè Arti e Mestieri di Reggio Emilia, intervistavo Samanta Malavasi, illustratrice free lance.

Creatività, Fashion e Territorio: quando il packaging diventa arte

Samanta: capelli rosso scuro, uno sguardo dolce ma determinato, una mano da disegnatrice, uno stile da artista fashion, la passione nelle vene.

A lei, come ad altre sette persone, il Podere Francesco ha commissionato il progetto artistico Terre, Vita e Vite. Otto scatole per otto artisti, in mostra all’interno del circuito Fotografia Europea al Caffè Arti e Mestieri di Reggio, dal 15 maggio al 30 giugno.

Fotografi, pittori, scultori, illustratori sono stati chiamati a sprigionare la loro creatività e professionalità per dare vita a semplici rettangoli tridimensionali di legno grezzo, decorandoli e personalizzandoli secondo la loro fantasia. Ognuno a modo suo. Ognuno con il suo tocco. Ognuno con la sua arte. Tutti però seguendo lo stesso tema: Terra, Vita e Vite, liberamente interpretabili. Una volta conclusa la mostra, le scatole saranno riempite con i prodotti dell’azienda agricola e venduti come pezzi unici.

Samanta Malavasi: Illustratrice fashion per packaging d’arte

Samanta ha scelto di pitturare con la tecnica dell’acrilico una facciata per ogni scatola, inventando un soggetto diverso ogni volta. “Mi ci sono volute circa 3-4 giorni per realizzare ogni scatola”, spiega Samanta.

I soggetti sono differenti: i due bambini che si tengono per mano e guardano la natura è forse quella che più di tutte colpisce l’osservatore per la tenerezza di quei giovani sguardi che osservano la vita, così come i due volti adulti naso contro naso. Ci sono i campi rigogliosi con le viti e il cielo azzurro, un volto di donna con un grappolo d’uva come chioma, un uomo che seduto al tavolino osserva il suo tempo passato, assaporando un buon bicchiere di vino. Ci sono le linee di Van Gogh nel dipinto con la natura, una giovane ragazza e il sole che va a riposarsi all’orizzonte: ma per lei la vita è appena cominciata. Non poteva mancare poi il tocco fashion che contraddistingue l’artista, ben palesato nell’elegante signora dal vestito rosso che ricorda i petali di una rosa e le ombre del vino delle nostre terre. E il preferito di Samanta? La donna di classe che indossa abiti di lusso di un tempo che sembra ormai lontano all’interno di un museo, dove mille porte si aprono sulla vita, sull’arte e sulla fantasia.

In tutti un elemento ricorrente: il colore. Intenso, sgargiante, acceso, dirompente. “Del resto – spiega Samanta – la mia vita è colore. Sembrerà strano, ma se per qualcuno ascoltare la musica può far commuovere, a me vedere un contrasto di colori provoca emozioni fortissime. Mi fa piangere e al contempo mi fa sentire estremamente felice. La mia passione per le tinte accese ben si concilia con quella per la moda che per me è manifestazione del colore, è geometria, è piena dimostrazione di creatività”.

Per Samanta questa è la prima volta da espositrice per Fotografia Europea, le chiedo se sia eccitata ma la risposta mi sorprende: “A dire il vero sono contenta sì, ma l’emozione più grande l’ho provata mentre dipingevo quelle scatole grezze, del resto un materiale vale l’altro: è quello che ci metti tu che fa diventare un’opera, un opera d’arte”.

La creatività e l’arte per crescere nel mondo

E in effetti, la grandezza di un artista sta proprio qui: trasformare qualcosa di impersonale e freddo in un capolavoro, emozionandosi e facendo emozionare chi ha il piacere di osservarlo.

Perché a volte… basta fruttare la propria passione e il proprio talento per dare vita a qualcosa di straordinario, unico ed irripetibile, che ti permetta di uscire dal grigiore del mondo globalizzato, arricchendolo di tinte colorate.

La creatività è a portata di mano di chiunque voglia utilizzarla, con ogni mezzo e in ogni età.

Chiunque senta questa vocazione e riesca in qualsiasi modo a metterla in pratica, stia certo: darà un contributo indelebile alla crescita culturale dell’umanità.

 

Giulia Rossi

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